Regole tassa di soggiorno a Roma: chi paga, come si incassa, come rendicontarla

Tassa di soggiorno a Roma

Cos’è il contributo di soggiorno


A Roma chi alloggia in strutture ricettive — hotel, B&B, affittacamere, case vacanza e locazioni turistiche — deve versare un contributo comunale, noto come “tassa di soggiorno”. Serve a finanziare servizi turistici, manutenzione urbana e attività legate al turismo.

Quanto si paga la tassa di soggiorno a Roma

L’importo varia in base alla tipologia di struttura e alla sua categoria

Per fare esempi concreti:
chi soggiorna in hotel paga un contributo più alto rispetto a chi dorme in una casa vacanza o in un affittacamere.

Per strutture extra-alberghiere come B&B, guest house, appartamenti turistici e locazioni per affitti brevi, la tassa è generalmente una cifra compresa tra pochi euro a notte per persona.

Il contributo è dovuto per un massimo di 10 notti consecutive: dall’undicesima notte in poi l’ospite non lo paga più.

Sono previste esenzioni per alcune categorie, come minori, residenti del Comune di Roma o casi specifici previsti dal regolamento.

Chi paga e chi la riscuote

La tassa è a carico dell’ospite, quindi viene pagata direttamente dal turista che soggiorna nella struttura.

A riscuoterla invece è chi percepisce il compenso del soggiorno: può essere il proprietario, il gestore della struttura, o chi incassa il canone per conto del proprietario (come un property manager).

Nel momento del check-in o del pagamento del soggiorno, è buona prassi informare l’ospite dell’importo dovuto e rilasciare una ricevuta del contributo incassato.

Come si incassa e quando si versa al Comune

La riscossione avviene di norma in struttura: al check-in, al check-out o al momento del pagamento della prenotazione.
Chi ha incassato la tassa deve poi versarla al Comune di Roma, tramite le modalità ufficiali previste (come PagoPA o sistemi telematici indicati dal Comune).

La rendicontazione e il pagamento sono trimestrali:

il Comune richiede che la comunicazione e il versamento relativi a ogni trimestre vengano effettuati entro il 16 del mese successivo alla fine del trimestre solare.

Obblighi per chi gestisce affitti brevi / property manager

Se gestisci un B&B, una casa vacanza o un appartamento per affitti brevi, la normativa impone:

  • riscossione del contributo da parte degli ospiti;
  • registrazione delle presenze e conservazione delle ricevute;
  • rendicontazione trimestrale e versamento dei contributi al Comune;
  • informazione chiara all’ospite sul contributo dovuto.

Questo vale anche per chi fa property management professionale: se percepisci o gestisci i pagamenti, sei responsabile anche della corretta gestione della tassa di soggiorno.

Perché è importante gestirla bene

La tassa non è opzionale: è un obbligo comunale.
Se non viene riscossa o versata correttamente, si rischiano sanzioni e contestazioni.
Gestirla in modo chiaro e documentato tutela te come operatore, rassicura i proprietari e rende trasparente il servizio per l’ospite.


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